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giovedì 10 novembre 2016

Volontà di Dio - non è relativa a ciascuno di noi / Will, God’s - is not relative to each person / la Volonté de Dieu n’est pas relative à chacun de nous / Wille Gottes - ist nicht für jeden von uns…

"Quanti credenti si fanno domande veramente ingenue sulla volontà di Dio! Immaginano che Egli abbia una particolare volontà che li riguarda: il luogo in cui devono abitare, la professione che devono esercitare… Dio vuole forse che si sposino e abbiano dei figli, oppure che rimangano celibi o nubili per consacrarsi a Lui?… Chiede forse loro di sostenere oppure combattere una certa causa, una certa persona?… In realtà, per ognuno, la volontà di Dio non è relativa a una situazione particolare. Dio vuole solo che l'essere umano studi per comprendere le Sue leggi, che sono le leggi della vita, e che in seguito si sforzi di metterle in pratica.

venerdì 28 ottobre 2016

Tempo perduto - in qualche modo può essere recuperato / Time wasted - can in some ways be retrieved / le Temps perdu peut d’une certaine façon se rattraper / Verlorene Zeit - kann nachgeholt werden

"Scoprendo il nostro Insegnamento, certe persone si rendono conto di aver trascorso gran parte della propria vita in attività che hanno procurato loro solo l'insoddisfazione e il vuoto, e mi confidano di provare tristezza: ora che hanno una certa età, pensano che anche se cercassero di prendere un altro orientamento, sarebbe troppo tardi perché non recupererebbero mai il tempo perduto. Ovviamente quando si avvicina la vecchiaia è un po' tardi, ma non è “troppo” tardi, non è mai troppo tardi! Sarebbe peggio trascorrere nel rimpianto il tempo che rimane da vivere. C'è sempre un modo per correggere interiormente la situazione. 
Per coloro che hanno la sensazione di aver sprecato la propria vita, è l'occasione di fare un esame di coscienza su tutti gli avvenimenti della loro esistenza e trarne una lezione.

sabato 3 settembre 2016

Acqua (amore) - è all'origine della creazione / Water - love, is the origin of civilization /l’Eau, l’amour, est à l’origine de la civilisation / Wasser und Liebe - stehen am Ursprung der Zivilisation

"La nascita di una civiltà, nella maggior parte dei casi, è legata alla presenza dell'acqua: sorgenti, ruscelli, laghi, fiumi... Là dove scorre l'acqua, fanno la loro comparsa una flora e una fauna, e gli esseri umani costruiscono le loro dimore. Osservate tutte le città che sono state costruite lungo le rive di un fiume... In un certo senso i fiumi rappresentano delle frontiere, ma sono anche vie di comunicazione.
In realtà l'acqua può essere interpretata e compresa su vari piani. Sul piano psichico si può dire che l'acqua è l'amore. Se non c'è amore, è il deserto. Purtroppo, quando fanno progetti o quando si lanciano in un'impresa, raramente gli esseri umani pensano che l'amore debba dire la sua, ma contano prima di tutto sull'organizzazione.

domenica 24 luglio 2016

Evoluzione degli esseri - un criterio: ciò che sopportano o non sopportano / Evolution of beings - one way of telling this is what they can or cannot tolerate / l’Évolution des êtres - un critère : ce qu’ils supportent ou ne supportent pas / Entwicklungsstand der Wesen - ein Kriterium: Was ertragen sie?

"È giusto che i malvagi vengano puniti, ma voi dovete serbare amore per loro. Dovete amare in loro delle creature di Dio che escono difficilmente dall'oscurità: questo pensiero vi permetterà di sopportarli meglio. Osservatevi: quando qualcuno che amate commette degli errori, voi sapete mostrarvi pazienti e indulgenti; invece, di qualcuno che non amate vi infastidiscono anche le buone azioni, al punto che alla sua condotta voi attribuite finalità sospette.
Solo l'amore può darvi la pazienza e aprirvi gli occhi sulle intenzioni degli altri; e la pazienza è anche una manifestazione della forza. Chi è forte non si lascia intaccare dal comportamento delle persone che gli stanno intorno, mentre invece chi è debole non sopporta nulla: la minima contrarietà lo fa esplodere. Si vedono persone diventare delle furie per dettagli talmente minuscoli!

giovedì 2 giugno 2016

Sorgente - finché scorre, niente può sporcarla / Spring, A - because it flows continuously, nothing can spoil it / la Source - parce qu’elle coule, rien ne peut la salir / Quelle - weil sie fließt, kann nichts sie beschmutzen

"Meditate sull’immagine della sorgente, quell’acqua cristallina che zampilla dalla terra e non smette mai di fluire. Anche se vi si getta qualche sporcizia, questa viene portata via dalla corrente. È questo zampillare ininterrotto dell’acqua a rendere la sorgente sempre limpida, sempre viva, sempre pura.
Allora prendete la sorgente come modello, fate zampillare in voi la vita, fate zampillare l’amore, e sarete sempre protetti. Non sentirete le cattive influenze, le critiche e le cattiverie. Non vi accorgerete nemmeno che si è cercato di sporcarvi o di farvi del male, poiché tutto ciò che potrà capitarvi di male, lo respingerete al pari della sorgente."

martedì 3 maggio 2016

Sacrifici - fatti con amore fraterno: gli unici che piacciono a Dio / Sacrifices - only those made in the name of fraternal love please God / les Sacrifices que l’on fait par amour fraternel : les seuls qui plaisent à Dieu - Combien de moines / Opfer - die man aus brüderlicher Liebe bringt, sind die einzigen, die Gott gefallen

"Quanti monaci e asceti, o anche semplici credenti, si sono inflitti volontariamente tormenti di ogni genere… “per piacere a Dio”, dicevano. Come se Dio provasse piacere nel vedere la creatura umana ferita, insanguinata… Sono rare le religioni che non abbiano favorito questo genere di pratiche, e alcune lo fanno ancora oggi. È tempo però di capire che il Signore non ha bisogno della sofferenza degli esseri umani. L’epoca delle flagellazioni, dei tormenti e del martirio è terminata. Maltrattare e mutilare il proprio corpo, mettere a repentaglio la propria vita: questo modo di offrirsi in sacrificio alla Divinità è sterile.
Il vero sacrificio sta nella manifestazione dell’amore fraterno, disinteressato, per tutti gli esseri umani. Chi ha compreso il senso e la potenza dell’amore non ha bisogno di infliggersi delle sofferenze: ne avrà talmente tante da condividere con tutti quelli che sono nelle avversità! E gli ostacoli che incontrerà nei propri sforzi per aiutarli saranno ancora altrettante occasioni per soffrire! Ma davanti a quelle sofferenze non deve indietreggiare: saranno queste a farlo crescere e a nobilitarlo."

Sacrifices - only those made in the name of fraternal love please God
How many monks, ascetics or even simple believers have willingly inflicted all sorts of torments on themselves… ‘to please God’, they say!

domenica 27 marzo 2016

Resurrezione - analogia tra l’anima umana e il seme / Resurrection - analogy of a seed and a human being / la Résurrection - analogie entre l’être humain et la graine / Auferstehung - Analogie zwischen dem Menschen und dem Samenkorn

La semente che è stata messa in terra è paragonabile a una creatura rinchiusa in un sepolcro. Quando l’angelo del calore si avvicina, la risveglia dicendole: «Coraggio, adesso alzati, esci dalla tomba!». Ed ecco che quella vita che era sepolta comincia ad animarsi: un piccolo stelo divide il seme in due e dà vita a un germoglio che un giorno diventerà un albero straordinario.

martedì 23 febbraio 2016

Gioia di fare il bene - è già in sé una ricompensa / Joy - of doing good, is its own reward /Die Freude, Gutes zu tun - ist an sich schon eine Belohnung / Bucuria de a face bine - constituie deja în ea însăși o recompensă / De vreugde het goede te doen - is op zich al een beloning

"Poiché gli esseri umani sono vostri fratelli e vostre sorelle, cercate il modo di aiutarli e di manifestare loro il vostro amore senza aspettarvi nulla in cambio. Così facendo, voi avete già la ricompensa: quella dilatazione interiore e quel calore che vi colmano quando amate. Ecco la vostra ricompensa, non ne esiste una più grande nella vita. Il vostro cuore diventa allora come una sorgente di acqua viva.
Gli esseri umani si aspettano sempre di essere ricompensati per il bene che hanno fatto. Chi invece ha compreso il segreto dell’amore non si aspetta niente; non pensa neppure che gli si possa dare qualcosa in cambio, poiché assapora già una felicità che nient'altro potrebbe dargli. Dato che non gli manca nulla, non si aspetta nulla; nuota nella gioia, è raggiante e così guadagna la fiducia di molti amici. Dove troverete una ricompensa più grande di questa?"

lunedì 15 febbraio 2016

Critica - è giustificata solo se è simile all’arte del giardiniere / Criticism - is only justified if it is like the art of gardening / Kritik - ist nur zu rechtfertigen, wenn sie der Kunst des Gärtners ähnlich ist / Critica - se justifică numai dacă se înrudește cu arta grădinarului / Kritiek - alleen gerechtvaardigd, als zij lijkt op de kunst van de tuinman

"Perché questa tendenza generale a sottolineare gli errori degli altri? Perché accanirsi su uomini e donne che si dibattono fra tante difficoltà? La cosa più straordinaria è che, criticandoli, molti credono di dar prova di lucidità, di saggezza, ma anche di amore. Si dice “chi ben ama, ben castiga” e il castigo segue necessariamente la critica: si può “ ben castigare” qualcuno, solo se si vede dove ha agito male. No, in molti casi l’amore non consiste nel criticare, e del resto nemmeno la saggezza.

giovedì 28 gennaio 2016

Meditazione - saperne scegliere i temi / Meditation - learn to select themes / la Méditation - savoir en choisir les thèmes / Meditation - die richtigen Themen wählen / Meditația - să știm să îi alegem temele / Meditatie - de onderwerpen weten te kiezen

"Non appena si avvicinano alla vita spirituale, le persone per lo più hanno una prima difficoltà da superare: non riescono a meditare poiché non sanno concentrarsi. Perché? Prima di tutto perché non hanno imparato a scegliere i temi di meditazione: si lanciano alla cieca e senza un metodo. La prima regola consiste nel saper scegliere un tema di natura spirituale, e la seconda è che quel tema stia loro a cuore. È l’amore che provate per un essere o per un oggetto che vi lega a lui. Quando non amate, siete – se così si può dire – come un francobollo cui manca la colla: non aderite.

domenica 22 novembre 2015

Gioia - che diamo agli altri ci ritorna amplificata / Joy - when we give it to others, it returns to us magnified / Bucuria - ce o oferim altora ne revine amplificată

"Volete che si provi piacere nel ricevervi, nell'incontrarvi? Invece di portare agli altri il vostro cattivo umore, le vostre preoccupazioni e le vostre tristezze, pensate come poter portare loro la gioia. Istintivamente ci si allontana da coloro che avvelenano l’atmosfera con lamentele e recriminazioni. Ma ciò che è anche peggio per queste persone è che esse avvelenano la loro stessa esistenza.
La tristezza è un fumo nero che, dopo aver invaso l’anima, finisce per estendere la sua ombra su tutto il viso. Alla lunga, anche il funzionamento dell’organismo viene turbato e l’intelligenza offuscata. Direte che il buonumore e l’allegria sono spesso una questione di temperamento, e che è difficile cambiare il proprio temperamento. È vero, ma tramite il pensiero, con l’amore e la volontà, ci si può riuscire… Per portare la felicità agli altri bisogna soprattutto riempire il proprio cuore di amore. Fate dunque appello all’amore con tutte le vostre forze, e non solo sarete felici, ma la gioia che avrete dato vi ritornerà amplificata."

"Would you like others to enjoy inviting you to their home and meeting you? Instead of sharing your bad moods, your worries and your sadness with others, think how you can bring them joy. Instinctively, people shy away from those who poison the atmosphere with their complaints and recriminations. But even worse for them is the fact that they poison their own life.

martedì 29 settembre 2015

Gioia - tramite la quale il saggio comincia a comunicare la propria saggezza

Il saggio è colui che è riuscito a sbarazzarsi dei fardelli inutili dell’esistenza. Ha superato in se stesso le regioni delle nubi e della polvere, ossia i piani astrale e mentale (i sentimenti e i pensieri egoistici, volgari), per elevarsi fino alle regioni dove brilla un eterno sole. E quella saggezza, conquistata al prezzo di tanti sforzi, egli non desidera altro che trasmetterla a tutti. Ma quanto tempo occorre per far comprendere agli esseri ciò che noi stessi abbiamo compreso! La sola cosa che il saggio può dunque comunicare immediatamente è la gioia che egli attinge da quella saggezza, la gioia che trabocca dalla sua anima e che può anche essere chiamata “amore”. A causa della gioia e dell'amore che giungono fino a loro, gli esseri umani sono obbligati a riflettere. Si chiedano, almeno, per quale via potrebbero anch’essi raggiungere lo stesso stato di coscienza.

domenica 16 agosto 2015

Amore - un’energia che circola ovunque nell’universo

Amore - un’energia che circola ovunque nell’universo
L’amore è uno dei campi in cui gli esseri umani si sentono più poveri e privi di mezzi. Quanti uomini e donne si lamentano di essere privi di amore! Ma perché? In realtà sono immersi nell'amore, poiché esso circola ovunque nell’universo: si tratta di un’energia cosmica di un'abbondanza e di una varietà straordinarie, e sta solo a loro captare quell'abbondanza. Esistono alcune piante che, per vivere, non hanno bisogno di affondare le radici nel terreno: attingono l’acqua e il nutrimento dall’atmosfera, poiché possiedono un'organizzazione diversa dalle altre. Ebbene, come queste piante, gli esseri umani possiedono determinati centri spirituali in grado di attingere l’amore nell’atmosfera e nel sole. Ma essi lo ignorano, ed è un peccato, perché così non li sviluppano e rimangono poveri e infelici. Studino dunque la vita e il pensiero degli Iniziati e dei grandi Maestri che hanno lavorato per risvegliare in se stessi quei centri superiori: i chakra. Vedranno come è possibile attingere l'energia dell’amore sparsa ovunque nella natura. Allora vivranno anch’essi nella pienezza.

mercoledì 12 agosto 2015

Nemici - da loro ci si protegge con l’amore / Enemies - love protects us from them / Dușmanii - NE ferim de ei prin iubire

Nemici - da loro ci si protegge con l’amore
Vi capita di incontrare persone che vi sono ostili, e voi cercate il modo di proteggervi. La difesa migliore consiste nel trovare in loro qualcosa che ve le faccia apprezzare almeno un po’. Se le odiate, si producono degli strappi nella vostra aura, e attraverso quegli strappi si stabilisce una comunicazione con tutto ciò che è negativo in quelle persone: ricevete così degli elementi nocivi che, una volta entrati in voi, cominciano a distruggervi. Perché credete che Gesù abbia detto: «Amate i vostri nemici»? Forse perché voleva che fossimo gentili e caritatevoli verso tutti quelli che ci fanno del male? Assolutamente no: lo diceva perché conosceva le grandi leggi della vita. Sapeva che l’odio rende vulnerabili. Per difendersi è necessario entrare nella fortezza inespugnabile dell’amore divino. L’amore è la più grande protezione contro i nemici. Amare i propri nemici è una delle cose più difficili da realizzare, ma è la sola arma efficace contro di essi.