La terra, il nostro pianeta, è viva, respira, è sensibile e reagisce alle attività degli esseri umani che la abitano. Essi però non ne sono coscienti e pensano solo a sfruttarla nel proprio interesse. La rivoltano, la frugano, la scavano o la appianano, senza mai chiedersi se non stiano turbando un ordine che non conoscono. La terra percepisce tutto questo come dei pruriti, delle punture, delle ferite, e perciò di tanto in tanto dà una scrollata per sbarazzarsi di tutti quegli importuni che non smettono di punzecchiarla. Ovviamente la terra è paziente, e per un certo tempo sopporta le manovre degli esseri umani, ma alla fine si arrabbia.
