"Prima di meditare, di pregare o di contemplare il sorgere del sole, dite a voi stessi: «Io sono con la purezza, sono con la luce, sono con il mio amato, il Signore, sono con la mia amata, la Madre divina. Nient'altro deve contare, solo questo momento in cui posso comunicare con loro». Lasciate le vostre borse, i vostri fardelli, e presentatevi leggeri e liberi davanti alla Divinità e agli splendori della natura. È così che troverete la soluzione a molti dei vostri problemi interiori, a situazioni che fino ad allora credevate inestricabili.
Per poter vedere, comprendere e ricevere gli effluvi del mondo spirituale, occorre essere lì, presenti. Prendete esempio dagli uomini e dalle donne che vivono un grande amore: quando sono insieme, sono capaci di dimenticare tutto. Ciascuno dei due immerge il proprio sguardo nello sguardo dell'altro, e quando vogliono descrivere ciò che hanno visto, parlano solo di luce e di immensità."
"Before you meditate or pray or watch the sunrise, say to yourself, ‘I am in purity, in the light, with my beloved Lord and my beloved divine Mother.
"Un corpo umano è paragonabile a un testo composto nella bottega di uno stampatore. All'epoca in cui ci si serviva ancora dei caratteri di piombo, le lettere venivano allineate in diversi casellari, e lo stampatore le prendeva per assemblarle in parole, in frasi... e ne risultava un romanzo, una raccolta di poesie. I testi così composti venivano in seguito riprodotti in centinaia o migliaia di esemplari.
In modo analogo, un corpo umano è un libro composto a partire da “caratteri”, ossia particelle che provengono dai quattro elementi, da tutti i regni della natura. A seconda del suo grado di evoluzione, l'anima che lo abita fa di quel corpo un libro magnifico oppure mediocre, o francamente brutto, che passando lascia ovunque delle impronte, delle tracce, come tanti esemplari di se stesso. Poi, un giorno, le lettere di quel libro si separano e ritornano alla terra, all'acqua, all'aria e al fuoco dai quali erano venute. Del corpo non rimane più nulla, ma l'anima che lo abitava è viva e se ne va a scrivere altri testi in altre regioni dello spazio. Noi chiamiamo “morte” la scomposizione di un testo precedentemente composto e che più tardi verrà composto di nuovo. Parlare di morte è dunque solo una convenzione, e quante volte ciascuno di noi ha già vissuto questo passaggio!"
"Il sapere che vi viene dato in un Insegnamento iniziatico è talmente lontano dal vostro campo di coscienza abituale che non penetra immediatamente nel vostro cervello. Ma di tutto ciò che avete ascoltato o letto, qualcosa rimane necessariamente nel vostro subcosciente, e un giorno, quando le vostre capacità di comprensione si saranno sviluppate, quel sapere riaffiorerà alla vostra memoria. Per poter accedere più rapidamente alla comprensione delle verità iniziatiche, dovete allenare il vostro cervello, che è lo strumento migliore. Esso non si indebolisce con l'età come invece accade a tutti gli altri organi, poiché le gerarchie divine vi hanno deposto i loro poteri... Il cervello non si indebolisce, ma a condizione di nutrirlo con l'attività del pensiero.
"Per conservare e migliorare la vostra salute, cominciate concentrandovi su ciò che è vivo in voi e rafforzatelo. È necessario comprendere che solo gli elementi vivi possono opporsi alla malattia.
Avete un ascesso o una piaga? Se le entità viventi del vostro organismo, in grado di richiudere la piaga o di far uscire le impurità dall'ascesso, sono narcotizzate a causa della vita disordinata che conducete, l'ascesso o la piaga si infetteranno. Potrete utilizzare tutti i disinfettanti, tutte le pomate e le medicazioni possibili, ma se quelle entità non hanno le condizioni per svolgere il loro lavoro in modo adeguato, i rimedi esteriori rimarranno inefficaci. Se invece i vostri operai interiori possono lavorare liberamente, anche senza che ci sia niente o nessuno a intervenire dall'esterno, essi rimedieranno a tutto.
"Le api succhiano il nettare dei fiori, quel liquido zuccherino con cui preparano poi un nutrimento delizioso: il miele. Simbolicamente, questo è anche il lavoro dell'Iniziato. Così come l'ape estrae il nettare dai fiori senza mai sciuparli, allo stesso modo l'Iniziato si avvicina agli esseri umani solo per raccogliere le loro quintessenze più spirituali e, grazie alle sue conoscenze alchemiche, prepara nel proprio cuore e nella propria anima un nutrimento dal sapore e dal profumo deliziosi.
L'ape è dunque uno dei simboli dell'Iniziato. In ogni anima umana, anche in quella degli esseri più diseredati o decaduti, egli riesce sempre a trovare una quintessenza divina. Ed è con tutte quelle quintessenze che l'Iniziato produce un miele di cui vengono a deliziarsi anche le entità celesti."
"Bees draw nectar, a sugary liquid, from flowers, and from it they then make a delicious food – honey. In symbolic terms, this is what initiates do. Just as bees draw the nectar from flowers without ever damaging them, so initiates come to human beings to collect only their most spiritual quintessences. From these they prepare a delicious, fragrant food within their heart and soul, using their alchemical knowledge.
"Ascoltate scorrere l'acqua di una sorgente, di una cascata, di una fontana... Concentratevi su quell'acqua, immaginate che essa vi attraversi, che porti via tutto ciò che in voi è pesante e oscuro, e vi inondi di una vita nuova. Se vi è possibile, immergete le mani in quell'acqua... Ma a volte è sufficiente lasciar scorrere sulle vostre mani l'acqua del rubinetto. L'essenziale è il lavoro che riuscite a fare tramite il pensiero, sapendo che le mani sono luoghi di passaggio per tutte le correnti di energia che attraversano lo spazio. Poste all'estremità delle braccia, le mani svolgono il ruolo di antenne: è attraverso le nostre mani che riceviamo gli influssi del mondo esterno, ed è sempre attraverso di esse che proiettiamo gli effluvi formati dai nostri stati psichici.
"Fare ogni giorno gli stessi esercizi, recitare le stesse preghiere, osservare le stesse regole di condotta... Tutto ciò è davvero noioso. Questo è ciò che a volte pensano i discepoli di un insegnamento spirituale. Ma allora perché non trovano noioso mangiare tre volte al giorno lo stesso pane e bere la stessa acqua? Tutti i giorni prendono più o meno lo stesso cibo per essere in grado di imparare, di lavorare, di amare, ossia, molto semplicemente, di vivere. Ebbene, anche sul piano spirituale è necessario nutrirsi, e non una sola volta alla settimana andando in chiesa, al tempio, alla sinagoga o alla moschea. È tutti i giorni che occorre nutrirsi degli stessi alimenti celesti per diventare capaci di vivere la vita dell'anima e dello spirito.
Cos'è un figlio di Dio? È un essere che ogni giorno sa mangiare il pane celeste.