Nel momento in cui gli avvenimenti si stanno verificando, noi non possiamo sapere se questi, col tempo, si riveleranno per noi felici o sfavorevoli. Quante circostanze che le persone ritenevano fortunate, alla fine sono state la causa del loro crollo, mentre invece le prove, alla lunga, si sono rivelate molto benefiche! Non è dunque sul momento che si può giudicare riguardo alla fortuna o alla sfortuna: per pronunciarsi occorre attendere. Di fronte a ogni situazione sgradevole o dolorosa, prendete dunque l’abitudine di dire a voi stessi che in fondo al cammino, forse vi attende una fortuna. Non perdete il vostro tempo in lamentele o ribellioni, ma ringraziate piuttosto il Cielo. Dicendo “grazie”, liberate in voi delle energie che vi aiuteranno ad affrontare la situazione. Sì, ecco la potenza della parola “grazie”: di già essa combatte l’ostacolo che stava sorgendo e neutralizza i veleni che la tristezza, la collera e lo scoraggiamento cominciavano a distillare in voi.
venerdì 7 agosto 2015
giovedì 6 agosto 2015
Collettività - noi evolviamo via via che prendiamo coscienza di farne parte
Perché è così difficile per gli esseri umani vivere in società? Perché non hanno abbastanza attenzione e rispetto gli uni per gli altri. Anche la vita collettiva, così come viene praticata in una fratellanza spirituale, è per i suoi membri un’occasione magnifica per svilupparsi e ampliare la propria coscienza. Chi conduce una vita solitaria può essere egoista e capriccioso: accanto a lui non c'è nessuno per cui debba cercare di controllare e migliorare la propria condotta. Ma non appena comincia ad avere a che fare con gli altri, allora quanti sforzi… e com’è difficile! Il segno dell'evoluzione di un essere umano è la presa di coscienza di appartenere a un insieme molto più vasto di lui, la cui armonia egli sta attento a non turbare con la sua attività, i suoi pensieri, i suoi sentimenti e il suo rumore interiore. Direte: «Come, il suo rumore interiore?» Sì, ogni rumore è il risultato di una dissonanza, e il rumore che gli esseri umani fanno interiormente con i loro sentimenti, i loro tormenti e le loro rivolte turba l’atmosfera psichica. Chi fa rumore ignora che sta anche facendo del male a se stesso, poiché un giorno quel rumore apparirà in lui sotto forma di disturbi psichici o anche fisici.
mercoledì 5 agosto 2015
Montagna - ritrovare in noi i tesori che essa contiene
Quando andate in montagna, il vostro sguardo si posa sulle foreste, le sorgenti, i laghi, le vette… Ma la montagna è costituita anche da grotte, fiumi sotterranei, caverne profonde: pensateci qualche volta, e pensate pure ai loro abitanti, così da instaurare con loro relazioni di amicizia. Le montagne non sono solo cumuli di terra e rocce, ma sono i ricettacoli di immensi tesori: cristalli, pietre e metalli preziosi sui quali vegliano e lavorano potenti entità. Non vi dico questo perché vi avventuriate nelle grotte, e là, armati di picconi e zappe, andiate a scavare gallerie nella speranza di trovare filoni d'oro e d'argento. No, siate invece attenti al lato simbolico, vivo, delle montagne al fine di scalarle, o di scavare in voi stessi per scoprire tesori spirituali.
martedì 4 agosto 2015
Avvenire lontano - prospettiva nella quale occorre vedere gli esseri umani
Perché mi rallegro nell'incontrarvi ogni giorno? Perché vedo l'avvenire magnifico che vi attende e perché voglio aiutarvi a creare quell'avvenire. Voi non ne avete ancora idea, ma io lo vedo. Se mi fermassi unicamente a ciò che siete oggi, credete che potrei anche solo sopportarvi? Non è certo. E voi, se non vi sopportate a vicenda, è perché non sapete come guardarvi proiettandovi in quell'avvenire. Quanto a me, io sarò sempre felice di incontrarvi, perché al di là del vostro presente io vedo il vostro avvenire. Dove sono i vostri pensieri e i vostri sentimenti, attorno a cosa girano, ciò che desiderate adesso: ovviamente vedo un po’ anche questo. Ma ciò che io vedo è soprattutto il vostro lontano avvenire, come un giorno riuscirete a identificarvi con la vostra natura divina, ed ecco perché non smetterò mai di volervi aiutare.
lunedì 3 agosto 2015
Mani - strumenti della nostra evoluzione
La nostra mano non è solo quell’organo che ci permette di toccare e afferrare oggetti o creature; è una sintesi del nostro intero essere, e in essa sono rappresentati tutti i nostri organi. Certo, si tratta di un’idea estranea alla maggior parte degli anatomisti, ma un giorno essi scopriranno quanto intelligentemente siano state concepite le mani. Esse sono anche molto sensibili, e si dovrebbe tener conto più spesso dei loro avvertimenti. Talvolta esse vi avvertono che state per ammalarvi, ma voi non prestate attenzione, non notate che all’estremità delle vostre dita si è verificato in cambiamento nelle correnti. Se l’uomo è riuscito a dominare la materia, in gran parte è grazie alla sua mano, ma questa ha un ruolo da svolgere anche nel piano spirituale. Il potere che la mano ha di inviare onde benefiche nello spazio o di disgregare le correnti nocive è all’origine di certe pratiche magiche, ma è comunque pericoloso dedicarsi a tali pratiche senza le opportune conoscenze.
domenica 2 agosto 2015
Comodità - sono pregiudizievoli per la nostra salute fisica e psichica
Avere sempre qualcosa di nuovo da imparare, sempre degli sforzi da fare: è a queste condizioni che si rimane giovani e vivi. In quest'epoca, malgrado gli immensi progressi della medicina, nei paesi industrializzati e prosperi compaiono malattie che una volta si ignoravano. Per quale ragione? E perché mai tante persone soffrono di depressione, di angosce e di turbe nervose?… Perché, anche se accettano di fare certi sforzi, esse sono sempre alla ricerca di una vita di comodità e di piaceri, e i mezzi per soddisfarle non mancano. Ecco invece che nella natura il programma di una vita facile non sta scritto da nessuna parte, poiché le comodità e i piaceri introducono nell’uomo i germi della malattia: le cellule diventano pigre, non eliminano più le tossine, si lasciano avvelenare, e sia fisicamente sia psichicamente, l'uomo perde le proprie capacità di resistenza. Scacciate dunque dalla vostra mente questo ideale di vita facile, che in realtà è portatore di morte.
sabato 1 agosto 2015
Attesa - gioia che si ottiene sapendola prolungare
Sapete attendere?... Sì, attendere, allo scopo di attingere elementi benefici dai pochi momenti che precedono l’arrivo di un evento felice. Voi attendete, per esempio, la lettera di un parente, di un amico… E finalmente la lettera arriva. Che gioia! Ma siccome siete impazienti vi affrettate ad aprirla, ed ecco la vostra gioia scomparire. Infatti, cosa conteneva quella lettera? Spesso niente di straordinario, ma era l’attesa che era straordinaria! Sì, voi aspettate un po’ immaginando ciò che quella lettera potrebbe contenere, assaporate momenti unici che potete prolungare quanto desiderate. Ma ecco, si è deboli, si è tentati, non si sa resistere e si distrugge la propria gioia. La lettera non è che un esempio fra tanti per farvi capire il potere che avete di alimentare la gioia in voi. Avete un progetto che vi sta a cuore: anche in questo caso, mentre lavorate alla sua realizzazione, potete rallegrarvi di ciò che vivete in anticipo nei vostri pensieri, nel vostro cuore e nella vostra anima. Una volta che i progetti sono realizzati, spesso si rimane delusi: ci si aspettava molto di più.
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