domenica 31 luglio 2016

Oceano - analogia con il cuore umano / Ocean - analogy with the human heart / l’Océan - analogie avec le cœur humain / Ozean - Analogie zum menschlichen Herzen

"Noi abbiamo un cuore, e anche la natura ha un cuore. Secondo la legge dell'analogia, il cuore corrisponde agli oceani. La natura offre il suo cuore, lo espone al sole e dice: «Mio Signore, ti offro il mio cuore, il mio sangue. Prendilo affinché le piante, gli animali e gli uomini possano vivere nell'abbondanza». E il sole prende una parte di quel sangue, lo innalza fino a sé per riempirlo di doni spirituali. Più tardi, quando quel sangue ridiscende verso la terra, tutti gli esseri ne beneficiano e ne gioiscono.
Ogni giorno l'Iniziato ripete dentro di sé il dono dell'oceano al sole. Apre il suo cuore dinanzi al Creatore dicendo: «Signore, ti dono il mio cuore». Questa preghiera ardente, questo sacrificio compiuto nel cuore dell'uomo, è simile a quello che si verifica nella natura. Grazie alla sublimazione del suo amore, del suo sangue, l'uomo incontra il sole, che è un'immagine di Dio, e tale incontro lo arricchisce di nuove essenze, essenze divine che si comunicano a tutto il suo essere."

sabato 30 luglio 2016

Purezza - come definirla e coltivarla / Purity - how to define it and how to cultivate it / la Pureté - comment la définir et la cultiver / Reinheit - wie definieren und kultivieren?

"Perché, non appena sentono parlare di purezza, molti si tappano le orecchie? Per giustificarsi portano come argomento il fatto che “purezza” significa ristrettezza, limitazione, fanatismo e anche esclusione, e che nel nome della purezza si è perseguitato, massacrato, bruciato. Tutto questo è vero, ma anche in nome dell'amore sono stati commessi crimini spaventosi: questo forse impedisce a qualcuno di pronunciare ancora la parola “amore” e di continuare ad amare?... Guardate un po': vi sembra un ragionamento onesto? Col pretesto che la nozione di purezza è stata spesso fraintesa, troveranno tutte le giustificazioni per continuare a sguazzare nel sudiciume.

venerdì 29 luglio 2016

Impegno spirituale - non aspettarsi vantaggi materiali / Commitment, spiritual - not expecting material advantages from it / l’Engagement spirituel - ne pas en attendre des avantages matériels / Spirituelles Engagement - keine materiellen Vorteile davon erwarten

"Quando Gesù fu condotto davanti a Pilato per essere giudicato, questi gli chiese: «Sei tu il re dei Giudei?». E Gesù rispose semplicemente: «Tu lo hai detto». Ma poi aggiunse: «Il mio Regno non è di questo mondo». Gesù infatti non aveva alcuna ambizione terrena. Per lui la vera regalità era la regalità celeste; inoltre non confondeva la gloria umana con la gloria divina, e neppure confondeva i beni temporali con i beni spirituali. È quanto appare già nell'episodio in cui i farisei lo interrogano sull'imposta dovuta a Cesare; egli si accontenta di rispondere: «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio».

giovedì 28 luglio 2016

Amore (Il nostro) - deve abbracciare tutte le creature / Love - ours must embrace all creatures / notre Amour doit embrasser toutes les créatures / Liebe - soll alle Geschöpfe umfassen

"La maggior parte degli esseri umani ha dell'amore un concetto talmente limitato che nel momento in cui un uomo e una donna si incontrano, dimenticano il mondo intero e per loro non esiste nient'altro. Non sono ancora abituati a vivere l'amore in modo più vasto, lo impoveriscono, lo mutilano; non è più l'amore divino che zampilla e disseta tutte le creature.
Il vero amore è quello che abbraccia tutte le creature senza limitarsi, senza mettere radici accanto a una sola creatura. Ecco perché ormai è necessario che gli uomini e le donne siano istruiti ad avere concetti più ampi, mostrando meno possessività e gelosia: il marito deve rallegrarsi nel vedere sua moglie aprire il cuore al mondo intero, e anche la moglie deve essere felice che suo marito abbia il cuore così vasto.

mercoledì 27 luglio 2016

Nemico - che ogni essere umano rischia di diventare per se stesso / Enemy - which we all risk becoming to ourselves / l’Ennemi que chaque être humain s’expose à devenir pour lui-même / Feinde - nicht selber schaffen

"Tra le più grandi sofferenze e le più grandi disgrazie che gli esseri umani debbano sopportare, ci sono soprattutto quelle che essi continuamente si infliggono a vicenda, e che al contempo infliggono a se stessi. Non mi credete?... Ebbene, guardate.
Qualcuno ha espresso pensieri, sentimenti e desideri che voi non condividete; cominciate a considerare quel tale come vostro nemico e decidete di combatterlo. A partire da quel momento iniziate a interpretare tutta la sua condotta in modo negativo e vi sentite aggrediti da lui, mentre in realtà egli non vi vuole male, e oltretutto non sa neppure cosa abbiate da rimproverargli.

martedì 26 luglio 2016

Natura - cercare di entrare in relazione con tutti i suoi abitanti / Nature - seeking to establish relationships with all its inhabitants / la Nature - chercher à entrer en relation avec tous ses habitants / Natur - mit all ihren Bewohnern in Verbindung treten

"Affinché la creazione diventi per voi eloquente, viva e piena di significato, occorre imparare il suo linguaggio. Tutta la vostra esistenza deve tendere verso questo obiettivo: entrare in comunicazione con la natura e con i suoi abitanti. Ora, di abitanti ce ne sono ovunque. Nell'acqua, nell'aria, nella terra, nel fuoco, nelle montagne, negli alberi, nel sole, nelle stelle... ovunque! E ci salutano, ci fanno segno. Ma chi li vede?
E ancora, chi vede che l'universo è fatto di una sostanza luminosa attraversata da raggi la cui bellezza e i cui colori non possono essere descritti da nessun linguaggio?... Per far sì che i suoi abitanti vi accettino, vi sostengano e vi proteggano, preparatevi a entrare in quel mondo immenso con la vostra attenzione, la vostra comprensione e il vostro amore.

lunedì 25 luglio 2016

Grazia divina - va sempre in aiuto di chi la merita / Grace, divine - always comes to the aid of those who deserve it / la Grâce divine va toujours au secours de celui qui la mérite / Göttliche Gnade - erhält derjenige, der sie verdient

"Come si manifesta la grazia divina? Perché sembra andare soltanto verso alcuni? È forse ingiusta? No, ma essa lavora secondo una giustizia che sfugge alla normale comprensione. Supponiamo che abbiate intrapreso la costruzione di una casa. Dopo qualche tempo vi accorgete che vi manca il denaro per terminarla. Chiedete un credito a una banca, e questa (che non è sciocca) si informa per sapere se potrete rimborsare la somma che desiderate in prestito. Se le informazioni sono positive, vi viene anticipata la somma. Ebbene, è in questo modo che la grazia divina agisce. Essa scende su di voi dopo essersi informata: ha visto che in altre incarnazioni avevate lavorato per il bene. Momentaneamente siete limitati, siete in un vicolo cieco, ma in considerazione delle vostre passate incarnazioni, essa vi presta dei capitali. La grazia dunque non è ingiusta né cieca come molti immaginano: per poterla ricevere un giorno occorre aver lavorato a lungo per meritarla."

"How does divine grace manifest? Why does it seem only to visit certain people? Is it unfair? No, but it works according to a justice that is beyond ordinary understanding.