lunedì 30 novembre 2015

Famiglia universale - sforzarsi di sentire che le apparteniamo

"Chi si sposa aggiunge alla sua parentela un suocero, una suocera e un certo numero di cognate, cognati, nipoti, cugini ecc. Tutto questo però non lo rende necessariamente più consapevole di cosa sia realmente una famiglia. Si può benissimo allargare la cerchia delle persone che si frequentano e tuttavia conservare la medesima coscienza ristretta, limitata, egoista: lo si constata tutti i giorni. Fondare una famiglia, e anche avere dei figli, non costituisce ancora una prova che si sia capaci di quell’allargamento della coscienza che si manifesta con un atteggiamento di nobiltà e disinteresse: accettare di limitarsi, di soffrire e di sacrificarsi per gli altri. Ma c’è un ulteriore passo da fare. Al di là della vostra stessa famiglia – quella alla quale già appartenete e quella che volete fondare – pensate che siete un membro della grande famiglia universale delle creature di Dio. Questo pensiero vi dia gioia e vi ispiri a lavorare ogni giorno per quella famiglia."

domenica 29 novembre 2015

Serpente che cambia pelle - simbolismo / Snake shedding its skin - symbolism / le Serpent qui change de peau - symbolisme / La Serpiente que cambia de piel - simbolismo / De slang die van huid verandert - symboliek / Șarpele care își schimbă pielea - simbolism

"«Entrate per la porta stretta», diceva Gesù. Capirete meglio queste parole se vi presento un’altra immagine, quella del serpente che cambia pelle. Il serpente sente che sotto la sua vecchia pelle se ne è formata una nuova, e cerca allora una fessura o un piccolo buco tra le rocce, e ci si infila. È difficile: deve fare degli sforzi per passare attraverso quella “porta stretta”. Ma all’uscita di quel passaggio, il serpente si è sbarazzato della sua vecchia pelle.
Allo stesso modo, un giorno ciascuno di noi deve passare per “la porta stretta” al fine di perdere la sua vecchia pelle, cioè le sue vecchie idee, le sue vecchie abitudini, i suoi vecchi ragionamenti. Sappiate dunque che anche per voi arriverà quel momento. Questo passaggio per la porta stretta è sicuramente una prova dolorosa, ma non siate turbati, non abbiate paura, siate contenti di perdere la vostra vecchia pelle per diventare un essere nuovo, con una comprensione più ampia, un cuore più generoso e un comportamento che porterà agli altri soltanto benedizioni.

sabato 28 novembre 2015

Mondo interiore e mondo esterno - un equilibrio da trovare tra i due / World within and the world outside - a balance to be found between the two / Monde intérieur et monde extérieur - un équilibre à trouver entre les deux / El Mundo interior y el mundo exterior - hay que encontrar un equilibrio entre ambos / Innerlijke wereld en uiterlijke wereld - tussen beide een evenwicht vinden / Lume interioară și lume exterioară - un echilibru de găsit între cele două

"L’essere umano è costruito in modo tale da essere continuamente obbligato a uscire da se stesso. A partire dall’istante in cui si sveglia al mattino, egli “esce”, cioè guarda, ascolta, parla, lascia la sua casa per andare al lavoro o nei negozi, va a trovare gli amici, va a distrarsi, passeggia, viaggia. Benissimo, ma alla lunga si lascia talmente assorbire da tutte le attività esteriori che finisce per perdere il contatto con se stesso: non sa più veramente chi sia. E a partire da quel momento, non solo non vede più chiaro nelle varie situazioni e commette dunque degli errori, ma inoltre si indebolisce, e il minimo conflitto e la minima contrarietà lo lasciano disorientato.
È normale che l’uomo non rimanga chiuso in se stesso; ogni contatto con il mondo esterno lo obbliga ad uscire, ma per non andare alla deriva, egli deve continuamente vegliare a ristabilire l’equilibrio – mediante il suo pensiero – tra l’esterno e l’interno, tra la periferia e il centro, tra la materia e lo spirito."

"Humans are made in such a way that they must continually go outside of themselves. From the time they wake up in the morning, they go outside, meaning that they look, listen, speak, leave their house to go to work or to the shops, visit friends, have fun, go for walks and travel. This is all good, but in the long term they allow themselves to become so wrapped up in all these outer activities that they end up losing touch with themselves and no longer know who they really are.

venerdì 27 novembre 2015

Ritmo - l’universo e l’uomo sono governati dalle sue leggi / Rhythm - its laws govern the universe and humans / le Rythme - l’univers et l’homme sont régis par ses lois / El Ritmo - el universo y el hombre son regidos por sus leyes / Het ritme - het universum en de mens worden beheerst door de wetten ervan / Ritmul - universul și omul sunt guvernați de legile sale

"Il cosmo obbedisce alla legge del ritmo. Tutto è ritmo nell’universo, e l’essere umano stesso appartiene al grande ritmo cosmico. In maniera evidente o impercettibile, ogni sua funzione biologica, come pure ogni sua funzione psichica, è governata dalle leggi del ritmo. E in base al suo modo di vivere, in base ai suoi pensieri, ai suoi sentimenti e alle sue azioni, egli entra più o meno in armonia con il ritmo universale.
Fin dall’alba dei tempi, la musica e la danza sono tentativi fatti dagli esseri umani per ritrovare quel ritmo universale e per mantenerlo. Ecco perché, a un certo punto della loro storia tutte le culture hanno attribuito alla musica e alla danza un'origine divina. "

"The cosmos obeys the law of rhythm. Everything in the universe is rhythm, and humans themselves belong to this great cosmic rhythm. Every one of their biological and psychological functions is governed by the laws of rhythm, whether obviously or imperceptibly. And depending on their way of life, on what they think and feel and how they behave, humans are either more or less in harmony with this universal rhythm. 
Since the dawn of time, music and dance have been human beings’ attempts to rediscover and keep to this universal rhythm. This is why, at a certain point in their history, all cultures have attributed a divine origin to music and dance. "

giovedì 26 novembre 2015

Nemici interiori - e nemici esterni. Come comportarsi con loro / Enemies, inner and outer - how to behave towards them / Innerlijke vijanden en uiterlijke vijanden - hoe zich tegenover hen gedragen / Dușmani interiori - și dușmani exteriori. Cum să ne purtăm cu ei

"Perché tanti esseri ammirevoli suscitano terribili inimicizie? Perché le forze oscure che essi hanno espulso dal proprio mondo interiore tornano ad attaccarli, ma lo fanno dall’esterno, tramite altre persone che sono disturbate o infastidite dalle loro qualità, dalle loro virtù e dalla loro forza di carattere. Viceversa, le persone che conducono una vita ordinaria non disturbano né infastidiscono nessuno, e tutti sono contenti di loro.
Non è facile affrontare i nemici esterni, e tuttavia essi sono meno pericolosi dei nemici interiori. Con i primi occorre utilizzate la bontà, la dolcezza e la pazienza, mentre con i nemici interiori bisogna usare fermezza, autorità e severità. Purtroppo le persone, per la maggior parte, hanno piuttosto la tendenza a fare il contrario: sono pazienti e indulgenti nei confronti dei loro nemici interiori – ed è così che li alimentano –, mentre manifestano un'estrema severità verso i nemici esterni che, ovviamente, reagiscono. Come stupirsi se queste persone continuano a dibattersi tra difficoltà inestricabili? "


"Why do so many remarkable people arouse such terrible enmities? Because the dark forces they have expelled from their inner world return to attack them, but from the outside, through those who find their qualities, virtues and strength of character upsetting and disturbing. People who lead an ordinary life, on the other hand, do not upset or disturb anyone, and everyone is happy with them.

mercoledì 25 novembre 2015

Sonno - precauzioni da prendere / Sleep - necessary precautions / le Sommeil - des précautions à prendre / El Sueño - precauciones a tomar / De slaap - te nemen voorzorgen / Somnul - niște precauții de luat

"Per affrontare l’indomani ben disposti e portare in voi la gioia e la speranza, prima di coricarvi mettete nella vostra mente i migliori pensieri, affinché questi lavorino durante la notte. Non addormentatevi mai con un pensiero negativo, poiché durante il sonno i pensieri continuano ad agire. 
E se al momento di addormentarvi vi sentite invasi dall’angoscia, alzatevi, accendete la vostra lampada, fate qualche esercizio di respirazione, dite una preghiera, oppure leggete una pagina di un pensiero elevato, un testo che vi cambierà le idee e vi tranquillizzerà… Poi tornate a coricarvi. Se dopo un po' quel malessere ricompare, alzatevi di nuovo e ricominciate. Ci sono casi in cui la posizione del corpo è estremamente importante, e non si può lottare efficacemente contro l’angoscia rimanendo distesi. Se temete di prendere freddo mettetevi qualche indumento, ma non rimanete coricati.

martedì 24 novembre 2015

Presente - deve essere considerato in funzione del passato e dell’avvenire / Present - must be seen in the context of the past and the future / Prezentul - trebuie considerat în funcție de trecut și viitor

"Essendo ogni avvenimento la conseguenza di un avvenimento precedente, è impossibile interpretare in modo corretto il presente se non si getta uno sguardo sul passato. Tuttavia è necessario sapere che è possibile lavorare sul presente – che è la conseguenza del passato – affinché l’avvenire sia migliore, più bello e più luminoso. Dunque, per capire bene il presente degli esseri, non solo lo si deve considerare come la conseguenza di un lontano passato, ma anche come il punto di partenza per una nuova esistenza. 
Chi studia una vita umana senza tener conto del fatto che essa è collegata a vite passate e a vite future, non può darne una valutazione esatta. Di fronte a certe esistenze, non ci si può impedire di pensare: «Che disastro!». Ma occorre tener conto che quell'esistenza non è che un anello di una lunga catena, e che gli anelli seguenti possono essere migliorati. "

"Since every event is the result of a past event, it is impossible to interpret the present correctly if you don’t take a look at the past. But know that it is also possible to work on this present moment, the consequence of the past, so that your future may be better, more beautiful and brighter.